Di cosa parla
Il racconto
Cammini in una cittadina schiusa da un sogno metafisico: linee nette, silenzi vasti, luce radente che incide piani e spigoli. La piazza ampia e deserta ha un cielo azzurro profondo che getta ombre lunghe. Le architetture parlano un idioma di geometrie pure: torri cilindriche, parallelepipedi pastello, archi impeccabili. Prosegui sotto portici profondi con pilastri regolari, poi la prospettiva si apre su una piazza con una fontana circolare e gazzelle di bronzo che piegano il capo verso l'acqua. Ti fermi sul gradone inferiore, la pietra fresca sotto le mani, e percepisci un ordine intimo che risveglia una quiete duratura.