Di cosa parla
Il racconto
Ti ritrovi in una stanza che pare essersi addormentata decenni or sono. La luce soffusa filtra maestosa da un'alta finestra con vetri vellutati. Le pareti sono rivestite di carta da parati azzurro carta da zucchero, qua e là ingiallita. Poltroncine e sedie dalle gambe sottili indossano velluto cremisi, un tempo sontuoso, ora con lievi segni d'usura. L'aria ferma profuma di legno antico, talco, e un'eco evanescente di violetta. Ti muovi in punta di piedi, noti una teiera panciuta di porcellana bianca con fiordalisi, una tazzina dal bordo cremisi che sembra attendere un tè. Ti accomodi nella poltroncina più invitante, il velluto freddo che diventa subito accogliente. Il tempo smette di scorrere, o forse torna indietro.